Moduli Igbt Generatori Ultrasuoni

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Velocità e Potenza negli Ultrasuoni

I moduli IGBT rappresentano l’alternativa ai MOSFET di potenza nella realizzazione di generatori ad alta frequenza, comunemente utilizzati dalla maggior parte dei costruttori del settore. L’impiego degli IGBT comporta numerosi vantaggi tra cui riduzione degli ingombri sulla scheda, del numero di componenti e delle dimensione del package, così da consentire ai progettisti di aumentare l’ efficienza del sistema ed il suo rendimento, diminuendo nel contempo il costo complessivo. Gli IGBT sono dispositivi di commutazione bipolari ad alta tensione pilotati da in driver, che uniscono l’ elevata impedenza di ingresso dei MOSFET con le bassissime perdite di commutazione nello stato di on di un transistor bipolare.

Nel nostro settore del lavaggio ad ultrasuoni, per l’utilizzazione degli IGBT è fondamentale la scelta e la programmazione del driver, il quale deve regolare la velocità degli impulsi e nel contempo proteggere da sovraccarichi e da cortocircuiti.

Questa è la ragione per cui questi componenti vengono adottati solo da noi nei generatori della serie MOG, dove abbiamo adottato un microprocessore a 32 bit della MICROCHIP, il quale appunto, insieme ad una infinità di altre funzioni, ha il compito di pilotare il driver.

Con i moduli IGBT si possono raggiungere potenze fino a 120 A a 600 V,  impensabili solo pochi anni fa.

NOTA TECNICA DI CHIARIMENTO

Il transistor bipolare a gate isolato (IGBT – Insulated-gate bipolar transistor) è un componente a tre terminali: Gate, Collettore ed Emettitore. Può essere visto come la sintesi delle caratteristiche migliori di un transistor bipolare e di un MOS.

L’ IGBT è usato come interruttore nelle applicazioni ad alti valori di tensione e corrente. Rispetto agli altri dispositivi di potenza a semiconduttore i suoi principali punti di forza sono:

  • una velocità di commutazione elevata
  • la capacità di gestire tensioni e correnti molto elevate
  • la (relativa) facilità di pilotaggio
  • la possibilità di mettere in parallelo più dispositivi per aumentare la corrente

Di seguito sono riportati due simboli spesso usati per questo componente:

  • il primo è un simbolo semplificato
  • il secondo, più  aderente alle normative, mette in evidenza la presenza di un diodo in antiparallelo.

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